Immagine di repertorio
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La Regione Emilia Romagna prevede di mettere a disposizione ristori economici anche per le attività artigianali di lavorazione e vendita alimenti alle prese con le conseguenze delle restrizioni previste dalle misure anti-Covid: gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, gastronomie, piadinerie ed esercizi analoghi. Lo hanno annunciato il 14 gennaio gli assessori regionali Vincenzo Colla (Attività produttive) e Andrea Corsini (Commercio). Un ampliamento dell’azione regionale che già prevede il sostegno a ristoranti e bar, per i quali da mercoledì 20 gennaio apriranno i bandi curati dalle Camere di Commercio in ogni provincia, per complessivi 21 milioni di euro stanziati dalla Regione.

Una notizia accolta con soddisfazione dalle associazioni di categoria ravennati, tra le quali Confartigianato.
“Anche gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, gastronomie, piadinerie ed esercizi analoghi hanno sofferto enormemente il calo di lavoro provocato dalle limitazioni ai movimenti e dal crollo delle presenze turistiche dovuto alla pandemia – ha affermato il Segretario provinciale di Confartigianato Tiziano Samorè – ed è per questo motivo che abbiamo con forza sollecitato alla Regione di fare in modo che anche queste attività artigianali di lavorazione e vendita alimenti potessero contare su un aiuto economico”.

 “Voglio dirlo con chiarezza: – ha aggiunto Samorè – i ristori non sono risolutivi, non sostituiscono il fatturato ed il reddito che sono venuti a mancare con la pandemia, ma abbiamo la speranza che possano contribuire a fare in modo che molte aziende non siano costrette a chiudere. Dobbiamo fare in modo che il nostro tessuto imprenditoriale sia in grado di poter ripartire quando, speriamo molto presto, anche grazie al procedere delle vaccinazioni, la vita di tutti noi tornerà a scorrere normale.”.

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