Una parte dei camerini della Classesnse con il materiale su Dante

L’inaugurazione della nuova sezione Dante è l’ultimo significativo tassello del progetto La Classense si amplia, conclusosi nel 2020 con il completo riallestimento e rinnovamento della sezione di saggistica e letteratura a scaffale aperto del primo piano.

In occasione del settecentenario della morte di Dante, l’Istituzione Classense si è posta l’obiettivo di diffondere le opere e gli studi danteschi; è nata così l’idea di mettere finalmente a disposizione del pubblico – in un apposito spazio a libero accesso – il materiale più recente e adatto allo scaffale aperto, tratto dalla vasta raccolta di opere e studi danteschi che la Classense ha coltivato negli anni.
Tale materiale, finora dislocato in diversi punti della biblioteca, trova ora spazio in due camerini completamente riallestiti per l’occasione, e si pone in continuità con la raccolta storica e con l’importante Raccolta Dantesca Olschki, acquisita nel 1905.

Una peculiarità di questo progetto – coerentemente alle scelte biblioteconomiche realizzate per la rinnovata sezione di Letteratura del primo piano, di cui i camerini danteschi sono parte integrante e specializzata – è stato rendere il più possibile evidente agli studiosi, ma anche ai semplici curiosi, la varietà della raccolta finalmente accessibile, da un punto di vista sia del tipo materiale (monografie, seriali, multimediale) sia delle tematiche affrontate. Oltre naturalmente a tutte le opere e ai relativi studi, gli utenti possono trovare riuniti a scaffale i volumi ispirati alla figura di Dante nelle varie espressioni artistiche, comprese le arti performative e i graphic novel, le biografie dal Trattatello di Boccaccio in poi, gli studi sulla figura del Poeta, sui luoghi danteschi o sull’influenza che Dante ha esercitato nei secoli successivi.

Una parte dei camerini è dedicata al materiale disponibile solo per la consultazione, in primis i repertori e le raccolte seriali correnti o pubblicate dopo il 1950 (unica eccezione, il Bollettino del sesto centenario del 1921), gli studi su Dante in relazione al territorio di Ravenna e le Lectura dantis, ovvero quelle pubblicazioni che hanno raccolto i diversi cicli di letture dantesche nel mondo e che danno specifico risalto all’universalità degli studi danteschi. La nuova sezione dantesca è stata integrata grazie agli omaggi delle case editrici Fabrizio Serra e Salerno per quanto riguarda le collezioni seriali, sia retrospettive sia correnti, mentre per gli studi monografici si ringrazia la Casa editrice Leo S. Olschki.