Una presenza discreta ma certa, una “colonna per la propria vita spirituale”. Lisetta Carbognin Morini (ex presidente dell’associazione Figli della Vergine Greca, moglie del diacono Vittorio e madre di don Stefano, morta martedì 12 gennaio) era così: una di quelle persone che magari non si fanno notare ma ci si può contare. La loro presenza si vede da piccoli gesti: dagli auguri puntuali per il compleanno e l’onomastico, dai saluti non banali dopo la Messa. Così la ricorda Maria Chiara Paperetti, che l’ha avuta come madrina di Battesimo.

Lisetta è sempre stata una di famiglia. Personalmente, la mia storia con lei è iniziata il 7 luglio 1985, giorno in cui mi ha tenuto a Battesimo e da quel momento non è più uscita dalla mia vita.

C’è sempre stata, era sempre vicina, sempre presente, più di molti parenti di sangue. Una donna affettuosa, aveva sempre un gesto, un sorriso, una parola dolce.

Non dimenticava mai di farmi gli auguri per il compleanno e nemmeno per l’onomastico! Non dimenticava mai di dirmi che pregava per me. Con lei ho tanti ricordi… a dipingere con gli acquerelli nel suo giardino, le tante attività in quella che col tempo è diventata anche la mia parrocchia, il viaggio in Perù con il Vescovo Giuseppe Verucchi nelle sperdute Ande dove serviva suo figlio don Stefano Morini…

Ma il ricordo più persistente che ho di lei sono quei piccoli momenti in cui ci incontravamo, magari a Messa, a volte fugaci però frequenti, e c’era sempre un saluto ma non un semplice “ciao”: c’era sempre una domanda, una risposta, un vero interesse, un affetto sincero accompagnati dal suo sorriso che nemmeno l’età e la salute precaria hanno potuto incrinare.

Penso che non sia così scontato poter dire che ho avuto una madrina che è stata davvero una madrina per me, una colonna per la mia vita spirituale. Sapevo, perché lo sentivo, che ha sempre pregato per me. E sono certa che continuerà a farlo anche ora. Maria Chiara Paperetti

Domani alle 10.30 nella sua parrocchia, Santa Maria in Porta si terranno i funerali

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