Un momento dei funerali
Un momento dei funerali

Venerdì 15 gennaio la comunità parrocchiale di Santa Maria in Porto si è stretta intorno alla famiglia Morini, in occasione dei funerali di Lisetta Morini Carbognin (celebrati nella basilica mariana) moglie del diacono Vittorio e madre, oltre che di Angelica ed Enrico, di don Stefano, sacerdote diocesano in missione in Perù. E proprio alla missione di Carabayllo, e alla parrocchia di Santa Maria in Porto, sono state destinate le offerte raccolte durante il rito funebre.

Lisetta (Elisabetta) Carbognin Morini

“Ho conosciuto Lisetta oltre quarant’anni fa, quando sono entrato in seminario – ha detto don Alberto Brunelli, vicario generale, che ha presieduto la celebrazione insieme ai monaci paolini, a don Franco Musa, don Mauro Marzocchi e al diacono Luciano di Buò –. Non è mai cambiata, la sua è sempre stata una fede limpida, piena di desiderio di servire il Signore”. Era l’immagine del cristiano ravennate tipo, racconta don Alberto per una ragione, quasi plastica: “Molto seria, la sua era una convinzione di fede profonda che dava l’impressione solo apparente di freddezza che però, con un po’ di confidenza, si scioglieva in un sorriso”

“Vittorio è diacono anche grazie a Lisetta – ha continuato don Brunelli –. E tutta la sua famiglia è diventata tramite della Grazia del Signore”. Così come anche la chiamata di don Stefano al sacerdozio ha, tra le sue radici, la figura di una madre con una profonda fede, pronta a servire il Signore nei fratelli in ogni circostanza e per tutta la vita.

“Una fede profonda, mantenuta per tutta la vita – ha concluso il vicario -: questo è il suo testamento spirituale. Lisetta ci insegna a non essere superficiali nella vita di fede, perché si parla di salvezza, ma con grande serenità. quel che ha dimostrato anche Vittorio che l’ha davvero vezzeggiata fino alla fine, dimostrando che la vita è un dono, sempre, quando è felice e giovane ma anche nella stanchezza e nella malattia. Ha sempre una dignità infinita. E di questa testimonianza vi ringraziamo”

“Voglio ringraziare Lisetta, e la sua famiglia per quanto hanno donato, e ancora donano, con la loro testimonianza, a me e alla parrocchia di Santa Maria in Porto – ha detto al termine il parroco padre Luca Lukanowski -. Lisetta partecipava tutti i giorni alla recita del Rosario e alla Santa Messa e dimostrava spiritualità e saggezza. Era devota a Maria, alla Madonna Greca in particolare e solo pochi giorni prima di morire, recitando i vespri insieme a Vittorio, si è ricordata a memoria il Magnificat. Come la madre di Gesù, Lisetta ha vissuto tutta la vita con le mani alzate, in preghiera davanti a Dio”. L’immagine della Madonna Greca da lei tanto venerata

Etienne Niemants, referente nazionale per l’ambito famiglie del Rinnovamento nello Spirito, realtà ecclesiale per la quale Lisetta, insieme al marito, si è impegnata per molti anni, ha espresso il ringraziamento a nome del movimento ecclesiale.
“Ti ringrazio, perché tu e Vittorio – ha detto – ci avete raccontato tutte le ricchezze che il Signore ha messo nel vostro cuore e l’azione che lo Spirito Santo ha fatto in voi. Ci avete adottati, come figli e avete sempre aperto le porte, facendoci conoscere la Grazia che Dio vi ha donato nel vostro matrimonio”.

Infine Vittorio Morini, visibilmente commosso, ha ringraziato tutti i presenti e la comunità parrocchiale per avere accompagnato Lisetta negli ultimi tempi. “Grazie in particolare al coro – ha spiegato – per aver ritrovato e cantato un inno di Charles de Focault che negli ultimi mesi con Lisetta abbiamo ricostruito e cantato insieme ‘Signore, io mi abbandono a te'”