Monsignor Bruno Forte
Monsignor Bruno Forte

Si stanno avvicinando la 32esima Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei (il 17 gennaio 2021) e la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (dal 18 al 25 gennaio) e l’Ufficio Ecumenismo e Dialogo interreligioso diocesano e la Scuola di Formazione Teologica hanno pensato di offrire tre serate dal titolo “Prove di dialogo tra cattolici, ortodossi, protestanti ed ebrei”. Protagonisti delle serate, che prenderanno spunto dal tema per la Settimana di preghiera “Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto” (cfr Gv 15, 5-9), saranno monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, membro della commissione mista che ha approvato i Documenti di Ravenna e di Chieti e Brunetto Salvarani, teologo, docente, giornalista e uno dei maggiori esperti di ecumenismo in Italia.

Nella recita del Credo affermiamo che la Chiesa è una, santa, cattolica e apostolica. A causa delle divisioni intervenute nel corso dei secoli passati l’unità tra i cristiani oggi è un obiettivo da perseguire. A che punto siamo? Verso dove andiamo? Quali i punti in comune e le differenze che ancora oggi tengono divisi cattolici, ortodossi e protestanti? La parola ecumenico deriva dal greco “oikumene” che significa la terra abitata e indica il desiderio di creare una comunione vera e stabile fra i cristiani di tutto il mondo. “In questo tempo abbiamo scoperto quanto siamo connessi, quanto davvero apparteniamo tutti all’unica famiglia umana, pur nelle nostre differenze” si legge nel sussidio Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il Documento di Ravenna, approvato nel 2007 dalla commissione mista per il Dialogo tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa è stato definito “fondamentale” nel cammino per ristabilire la piena comunione e si è chiuso con domande chiare così come il successivo Documento di Chieti.

Monsignor Bruno Forte e Brunetto Salvarani cercheranno di rispondere a queste domande e a fare il punto sulla situazione attuale. Salvarani, in particolare, proporrà una serata per riscoprire comuni valori con gli ebrei, nostri fratelli maggiori. “Il dialogo ebraico-cristiano non può prescindere dalla conoscenza dell’ebraismo come realtà vivente oggi e non solo come necessaria ‘radice’della fede cristiana”, si legge ancora nel sussidio per la Giornata del 17 gennaio. Argomenti che ci stanno a cuore non solo per la nostra fede ma anche per una conoscenza sempre più approfondita delle relazioni fra le diverse confessioni cristiane e fra il cristianesimo e l’ebraismo. Proprio il conoscersi sempre meglio è il presupposto per cercare di vivere l’unità nella diversità e nella condivisione del patrimonio di tradizioni.

“Ravenna e Chieti: due tappe nel cammino verso una crescita nella comunione tra cattolici e ortodossi “ è il titolo dell’incontro del 13 gennaio che avrà per relatore Forte. Mentre il 18 e 25 gennaio Salvarani parlerà di “Prove di dialogo con i nostri fratelli maggiori per riscoprire comuni valori tra ebrei e cristiani” e del “Dialogo tra cattolici e protestanti alla luce della Parola di Dio”. Appuntamenti dalle 20.15 alle 21.30 sulla piattaforma Zoom. Si richiede il link inviando una mail a: sft.sanpiercrisologo@gmail.com e si potrà entrare in dialogo con i relatori. Per chi avesse problemi di collegamento è possibile anche la presenza con posti molto limitati in seminario.
Simona Scala, direttrice Scuola di Formazione Teologica San Pier Crisologo