Visto che molti eventi rischiano di saltare, Ravenna continuerà a celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri anche nel 2022 con ulteriori iniziative. E’ la proposta che le associazioni di categoria hanno portato al sindaco Michele De Pascale e alla giunta e che il primo cittadino ha accolto, durante un incontro che si è svolto ieri.

Per i presidenti provinciali di Confcommercio Mauro Mambelli e di Confesercenti Monica Ciarapica, infatti, il prolungamento delle celebrazioni può essere “un’occasione unica da non perdere per dare un minimo di speranza e di rilancio ai settori del commercio, turismo, servizi e piccole imprese”.

In una lettera, i numeri uno dei commercianti hanno infatti ricordato che le restrizioni dovute alla pandemia “non hanno consentito a tutt’oggi di poter svolgere adeguatamente il ricco programma per le celebrazioni del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri”.

E “se la situazione non migliorerà anche per i primi sei mesi del 2021 Ravenna non potrà dar corso a tutta la serie di importanti eventi culturali programmati”. Inoltre, la ricorrenza “deve essere al centro della politica culturale e turistica del Comune per il forte impatto internazionale dell’evento e per le ricadute sul sistema economico locale”.

De Pascale, fanno sapere Confesercenti e Confcommercio, si è detto favorevole alla proposta. Gli eventi già in programma verranno organizzati regolarmente o posticipati all’autunno, “anche perché l’anno per le celebrazioni è e rimane il 2021- concludono Mambelli e Ciarapica- però è possibile prevedere altri appuntamenti danteschi anche per il prossimo anno. In sostanza, l’anno dantesco verrà regolarmente celebrato ma avrà una coda nel 2022 con nuove e importanti iniziative”.