La storia di un parroco, simile a quella di tanti altri, generosi oltre ogni misura, nonostante l’orrore quotidiano della guerra. Di questa storia è protagonista don Giovanni Fornasini, il sacerdote per il quale Papa Francesco ha riconosciuto il martirio decretandone la prossima beatificazione e con lui riconoscendo – nell’udienza di ieri al cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi – le virtù eroiche di otto Venerabili Servi di Dio.

A servizio dei bisognosi nell’inferno della guerra

Sacerdote diocesano, don Fornasini nasce il 23 febbraio 1915 a Pianaccio di Lizzano in Belvedere, in provincia di Bologna. Da parroco, nel centro di Sperticano, negli anni duri del secondo conflitto mondiale, apre la canonica a molti sfollati, si spende per i prigionieri ed è vicino ai condannati a morte. Ed è proprio un gesto di questa sua particolare carità l’ultimo di cui si ha notizia. Il 13 ottobre 1944, dopo aver appreso dell’eccidio nel cimitero di San Martino di Caprara, vi si dirige per portare i Sacramenti ai moribondi. Da quel momento si perdono le tracce finché il suo corpo, orrendamente martoriato, viene ritrovato il 24 aprile 1945.

I nuovi Venerabili

Nei decreti firmati dal Papa vengono riconosciute le virtù eroiche del Servo di Dio, don Michele Arcangelo Maria Antonio Vinti, morto il 17 agosto 1943. Uomo di fede, il suo ministero sacerdotale viene ricordato per la sua instancabile attività di confessore e per la sua carità eucaristica.

Non lontana è la storia del Venerabile Servo di Dio Ruggero Maria Caputo, sacerdote diocesano, classe 1907, originario di Barletta, dove muore il 15 giugno 1980. Si distingue come direttore spirituale soprattutto tra i giovani, ai quali trasmette il suo amore per l’Eucarestia, lo stesso che gli consente di sopportare le sofferenze dovute ad una dolorosa malattia.

Tra i nuovi Venerabili figura la Serva di Dio, Maria Giuseppa di Gesù, al secolo Elisabetta Prout, fondatrice della Congregazione delle Suore della Ss.ma Croce e della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, vive in Inghilterra tra il 1820 il 1864. 

Al XIX secolo appartiene anche la vicenda di Giacomo Masarnau Fernández, laico vincenziano, apostolo della carità, vissuto nel XIX secolo, spese la sua vita per i poveri e i bisognosi vissuto nel XIX secolo in Spagna.

Siamo in Abruzzo con il Servo di Dio Pasquale Canzii, seminarista; nato il 6 novembre 1914 nel paesino del teramano, Bisenti, e morto a Penne, in provincia di Pescara il 24 gennaio 1930. Colpito dalla tubercolosi, accettò con serenità la volontà di Dio.

Francese invece il Servo di Dio Jérôme Lejeune, fedele Laico; nato il 13 giugno 1926 a Montrouge (Francia) e morto a Parigi (Francia) il 3 aprile 1994. Fu medico apprezzato dai Papi san Paolo VI e san Giovanni Paolo II. Fu il primo presidente della Pontificia Accademia per la Vita, incarico che gli fu conferito quando era ormai molto malato.

Infine si segnalano le virtù eroiche della Serva di Dio Adele Bonolis, fedele Laica, Fondatrice delle Opere di Assistenza e Redenzione Sociale, nata e vissuta a Milano il secolo scorso. (Fonte: Vaticannews)