Il prefetto di Ravenna Enrico Caterino

Tolleranza zero: è quella che ha deciso di adottare il Comitato provinciale per l’ordine pubblico presieduto dal Prefetto Enrico Caterino nella riunione tenutasi ieri, nei confronti dell’iniziativa ’IoApro’, preannunciata sui social network, con la quale alcuni pubblici esercizi e alcune attività di ristorazione vogliono aprire, anche in questa provincia, nelle fasce orarie interdette. “Questa forma di disobbedienza verso le norme che impongono questi specifici divieti – si legge nella nota diramata dalla Prefettura – ha incontrato il netto ed incondizionato dissenso di tutte le componenti presenti alla riunione, che nei vari interventi hanno sottolineato come la gravità delle intenzioni manifestate dagli operatori di categoria, qualora poste in essere, scatenerebbero inesorabilmente un’impennata della diffusione del virus con inevitabili ricadute sui livelli di tenuta del sistema sanitario locale”. Considerata questa iniziativa “come in contrasto con le norme di tutela, nonché inconciliabile con i principi di legalità – prosegue la nota – e conseguentemente dell’impossibilità di poter tollerare tali forme di protesta, che richiedono interventi improntati al massimo rigore e fermezza”, la Prefettura ha garantito che non saranno tollerate forme di protesta di questo tipo.

In sintonia con quanto sopra, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale ha ritenuto di formulare il seguente appello: “La rabbia lo sconforto e la preoccupazione degli imprenditori e dei lavoratori della ristorazione e di tutti i pubblici esercizi è assolutamente comprensibile e come istituzioni siamo al loro fianco nel richiedere provvedimenti equi e ristori adeguati. La tutela della salute va messa al primo posto, ma questo non significa non comprendere il danno dell’economia. Detto questo mi sembra di rivolgere a tutti gli operatori un appello sincero e accorato per il rispetto assoluto delle regole. Ravenna è una città civile dove la pluralità di opinioni e il dissenso rappresentano un valore in cui però il rispetto delle regole e la legalità sono un principio non derogabile”.

Le istituzioni presenti alla riunione di ieri hanno anche tracciato “un quadro informativo in ordine all’andamento della campagna vaccinale e alla pianificazione dei relativi servizi di scorta dei trasporti e di vigilanza dei siti adibiti allo stoccaggio e alla somministrazione dei lotti di vaccino assegnati a questa provincia.