La ventinovesima Giornata mondiale del malato ricorre giovedì 11 febbraio, giorno in cui la Chiesa ricorda la festa della Madonna di Lourdes. A Ravenna sarà celebrata con la Messa presieduta dall’arcivescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni, alle 17.30 in Cattedrale.

Parteciperanno (in numero limitato, a causa delle disposizioni anti-Covid) alcuni ammalati e i volontari delle associazioni che promuovono la Giornata: Unitalsi, il Centro volontari della Sofferenza, Legio Mariae e Movimento apostolico Ciechi.

In serata, alle 20.30 nella chiesa di Santa Giustina, è in programma la recita del Rosario, appuntamento mensile aperto a tutti e promosso dall’Unitalsi.

Uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli (Mt, 23, 8). La relazione interpersonale di fiducia quale fondamento della cura olistica e del malato” è il tema di questa 29esima Giornata che guarda soprattutto agli “ammalati dimenticati”, scrivono nell’invito l’arcivescovo e le associazioni che la promuovono: “per tutte quelle persone che stanno pagando le conseguenze derivate da questo stato di emergenza sanitaria; per quelli che sono stati messi da parte a causa del Coronavirus o hanno dovuto rimandare interventi importanti; per chi è affetto da malattie rare o orfane di diagnosi; per gli anziani, i disabili e le loro famiglie che soffrono la solitudine causata da una grave mancanza di socialità. Questa giornata vuole anche essere un momento di vicinanza a quanti si prodigano a sostenere e curare la sofferenza: i familiari, gli operatori sanitari, i medici, gli infermieri e i volontari”.