Alcune delle religiose presenti alla Messa in duomo
Alcune delle religiose presenti alla Messa in duomo

Il 2 febbraio, giornata della Vita consacrata, è stata per la comunità cattolica di Cervia l’occasione per ricordare le dieci Suore di Carità, vittime del Covid che, dal mese di dicembre scorso, non ha risparmiato il Palazzo di via della Stazione, sede della congregazione. Un gesto compiuto attraverso una celebrazione eucaristica in Duomo, presieduta dall’arcivescovo monsignor Lorenzo Ghizzoni, cui ha presenziato, assieme ai fedeli, un nutrito numero di religiose, tra cui la madre superiora.

La Santa Messa nel duomo di Cervia

Prendendo spunto dal brano evangelico e dalla figura di Simeone che, nella vista di Gesù al tempio realizza l’attesa, l’ultimo sogno che aveva al culmine della sua vita terrena, l’arcivescovo ha incentrato l’omelia sul ruolo e il senso prezioso della vita consacrata, a partire dagli albori della Chiesa, lungo il Medio Evo e che ancor oggi rappresenta una delle forme più intime e significative dell’impegno a vivere e a lavorare costantemente per la gloria di Dio. Uno “status”, una vocazione, che è la scelta convinta di rinunciare alla propria vita, ai propri progetti e ambizioni per dedicare ogni momento del proprio cammino sulla terra a chi, di questo cammino deve essere il fine ultimo, il Signore.

Una missione da svolgere in forme differenti, attraverso la preghiera, la proclamazione della parola di Dio, l’aiuto ai bisognosi nel corpo e nello spirito, il lavoro educativo, l’attività missionaria. Preambolo questo, per soffermarsi sul ricordo di quelle sorelle consacrate, che nel nostro territorio, guadagnandosi nel tempo, l’apprezzamento, la riconoscenza e l’amore dei cervesi nei diversi compiti loro affidati, sono state sottratte, nella loro missione, dalla pandemia.

E non è mancato un incoraggiamento, alle religiose rimaste, a non abbattersi, a non perdere la forza d’animo per continuare con impegno, dedizione e amore a seguire la propria vocazione, proprio in nome e ricordo delle consorelle che non ci sono più. Al termine della celebrazione è toccato al parroco don Pierre Laurent Cabantous elencare, uno per uno, i nomi delle suore, morte per il covid, che in tanti anni hanno speso le proprie forze e i propri talenti in favore della comunità cervese: suor Giacinta, suor Egidia, suor Miradio, suor Eugenia Pia, suor Emilia, suor Damiana, suor Maria Gregoria, suor Angela, suor Elena e suor Maria Tecla. “Tanta commozione – ha commentato questa mattina sul suo profilo Facebook il parroco – per la presenza in Duomo, dopo quasi un anno, di alcune delle nostre amate suore”

Giuseppe Grilli