Studenti della Pescarini impegnati nel progetto MozArt

Scoprire per la prima volta il linguaggio musicale e creare un prodotto per esprimere la propria creatività. Questo l’intento del progetto “MozArt” appena avviato, a cui partecipano 14 ragazzi dei corsi per operatore meccatronico, operatore degli impianti elettrici e operatore degli impianti termoidraulici della Scuola arti e mestieri Angelo Pescarini di Ravenna e Faenza. Il laboratorio, che si svolge fino ad aprile nelle rispettive sedi della scuola, ha una durata complessiva di 60 ore ed è condotto dall’esperto in linguaggi musicali contemporanei Ernesto Pezzi, dal designer Alex Rivoli e dal tecnico del suono Andrea Tabanelli.

“L’impegno della Scuola Pescarini mira ad una formazione integrata che contribuisca alla massima crescita personale, umana ed educativa – afferma il direttore Luciano Casmiro – degli allievi, anche attraverso la creatività. In questo caso è la musica ad affiancarsi e ad arricchire la preparazione fornita dai corsi professionalizzanti”.

MozArt, giunto quest’anno alla quarta edizione, è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e ideato da Ernesto Pezzi e Donato D’Antonio, coordinatore didattico artistico della scuola di musica Sarti di Faenza, a cui è affidato anche il coordinamento. Oltre agli studenti della Pescarini, quest’anno partecipano al progetto anche le scuole primarie Gulli e Don Milani, la scuola media Bendandi e il liceo Torricelli-Ballardini di Faenza.

La prima parte del progetto verterà sullo studio panoramico della musica contemporanea e sui principali generi musicali, tramite un percorso a ritroso che va dalla musica Trap al Blues. I ragazzi si concentreranno poi sulla produzione di suoni e “rumori”, anche attraverso la ricerca dell’effetto “Larsen”; trasformeranno gli attrezzi del loro futuro mestiere (meccatronico, idraulico ed elettricista) in strumenti musicali e, con l’aiuto di microfoni, mixer e registratori digitali, si cimenteranno nel campionamento (una tecnica di produzione musicale attraverso cui si seleziona un audio esistente e lo si riutilizza in una nuova creazione) e nel Remix di brani, dando vita a progetti musicali originali che verranno mostrati al pubblico con le opportune modalità. In un secondo momento gli studenti cureranno gli aspetti di marketing e personal branding legati alle loro nuove creazioni: dalla scelta del nome artistico e dell’immagine da veicolare, alla selezione dei canali su cui distribuirle.