Suor Luisa Gelli

Le sue consorelle della Piccola Famiglia di Santa Teresa, alcuni malati, e diversi laici hanno salutato per l’ultima volta suor Luisa Gelli, ai funerali celebrati dall’arcivescovo nella chiesa dell’Opera di Santa Teresa lunedì 8 febbraio (la religiosa aveva 83 anni ed è morta venerdì 5). Insieme a monsignor Lorenzo Ghizzoni hanno concelebrato don Franco Musa, don Luigi Giovannardi e Luciano di Buò, diacono e vicedirettore dell’Opera.

“Oggi la liturgia ricorda Santa Giuseppina Bakita, la cui vita ha diverse assonanze con quella di suor Luisa – ha detto l’arcivescovo ad inizio celebrazione -. Giunta in Italia da schiava, si convertì ed entrò nelle religiose canossiane. E trascorse il resto della sua vita a sevizio dei poveri, degli ultimi, proprio come ha fatto suor Luisa per oltre sessant’anni, qui all’Opera”. Una vita spesa per gli altri, quindi, come invita a fare Gesù nel brano del Vangelo letto durante la Messa: “Se il chicco di grano caduto per terra non muore, non porta frutto”.

Una Parola di Dio che, come sempre, ci illumina, ha detto l’arcivescovo nell’omelia. “Se nella vita siamo stati fedeli a Dio – ha aggiunto -, pur con le nostre fragilità, se abbiamo amato Lui e il prossimo come noi stessi, la nostra esistenza sarà stata utile agli altri e alla Chiesa. E questo indipendentemente dai frutti concreti che avrà prodotto, perché quel che conta davanti a Dio è rimanere fedeli a Lui, al progetto che ha su di noi. Suor Luisa ha servito con fedeltà i fratelli, le sorelle, i malati per oltre sessant’anni, il Signore la ricompenserà”. Suor Luisa Gelli è stata sepolta al cimitero di Ravenna, nel campo riservato alle religiose e ai sacerdoti che hanno prestato il loro servizio all’interno dell’Opera Santa Teresa.