Fausto Gresini (fonte Ansa Emilia-Romagna)

Ha combattuto strenuamente con tutte le forze che aveva ma alla fine ha dovuto cedere all’avanzata inesorabile del Covid. Che oggi se lo è portato via. A 60 anni, compiuti il 23 gennaio, è morto questa mattina Fausto Gresini. Era ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna dopo le complicazioni legate all’infezione da Covid-19, che aveva contratto prima di Natale e che il 27 dicembre lo aveva costretto al ricovero, prima a Imola, sua città natale, e poi a Bologna.
E’ il Team Gresini ad annunciare la morte dell’ex pilota e manager della scuderia che porta il suo nome e che fu fondata a Faenza nel 1997. “La notizia che non avremmo mai voluto darvi e che siamo costretti a scrivere. Dopo due mesi di lotta al Covid, Fausto Gresini ci lascia con 60 anni appena compiuti, Ciao Fausto”.

Due volte campione del mondo da pilota a metà degli anni Ottanta (1985 e 1987), con la 125, Gresini, dopo essersi ritirato dalle scene agonistiche, ha avuto una carriera da top manager delle due ruote, fondando il team che porta il suo nome e di cui era team principal: ha trionfato in Moto3, 250, Moto2 e MotoE ed è ora presente in MotoGp con l’Aprilia.

“Gresini ha incarnato alcune delle caratteristiche più vere di questa terra che ama i motori. Lo ricorderemo per l’umanità – scrive Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna – e lo spirito autenticamente agonistico, l’impegno e la tenacia con cui negli anni ha saputo coltivare questa passione, sia in prima persona, come pilota vincitore di titoli mondiali, sia come manager sportivo con la decisione di fondare un proprio team, il Gresini Racing, sotto le cui insegne hanno corso altri grandi campioni tra i quali Marco Melandri e Marco Simoncelli”.

Fausto lascia la moglie Nadia e i figli Lorenzo, Luca, Alice e Agnese.