Don Turchini al Ritiro del Clero di stamattina

Ripartire dalla fraternità. Questo il tema portante della riflessione di don Andrea Turchini, rettore del Seminario Flaminio di Bologna che ha tenuto questa mattina al Redentore il ritiro di Quaresima al clero diocesano. Una riflessione a tutto tondo sull’essere fratelli, tra ministri ordinati, ma non solo.

Il punto di partenza è stata la Genesi “che racconta – ha spiegato don Turchini – storie di fratelli con rapporti decisamente conflittuali. La fraternità sembra uscirne praticamente sconfitta. Poi c’è il capovolgimento di prospettiva nella storia di Giuseppe che trova il suo riscatto proprio nella fraternità e nel perdono. E che alla fine rilegge tutta la sua vita come un cammino provvidenziale che Dio ha costruito per salvaguardare la sua famiglia, e attraverso essa, tutto il popolo di Israele”.

La fraternità, ragiona il Rettore del Seminario di Bologna, è un’esperienza umana, naturale, considerata positivamente ma che ha bisogno di riscatto. E forse la rilettura che Giuseppe fa della sua vita è un passaggio utile e proficuo per tutti, sacerdoti e non.

Nel Vangelo, ha proseguito don Turchini, la fraternità si costruisce su due elementi: la scelta di Gesù e l’adesione libera delle persone alla sua chiamata, per condividere con lui la vita e la sua missione. Ed è una “nuova fraternità” quella proposta da Gesù, che non si basa su legami di sangue (“Chi fa la volontà di Dio, questi è per me fratello, sorella e madre”, dice Marco 3, 31-35) ma sull’osservanza della volontà di Dio (“E’ una nuova generazione che invita a lasciare legami e a ricrearli su basi nuove”).

I fratelli non si scelgono – ha puntualizzato il rettore del Seminario bolognese– ma possiamo scegliere come vivere questa condizione. Come stare dentro questa fraternità: questo lo possiamo scegliere”.

E su questo, conclude don Turchini citando padre Amedeo Cencini in un recente articolo proprio su questo tema, gli elementi costitutivi della fraternità presbiterale sono quattro: la fraternità come un elemento fondamentale dell’esperienza cristiana, una relazione da vivere tra adulti, che implica la necessità di superare la pretesa dell’autosufficienza e si cementa sulla stima reciproca. Un bel percorso per tutti.

Per leggere la versione integrale dell’intervento di don Andrea Turchini: http://www.seminarioflaminio.it/wp-content/uploads/2021/02/Presbiterio-di-Ravenna-Ritiro-quaresima-18022021.pdf