Un tratto delle mura di Ravenna
Un tratto delle mura di Ravenna

Nell’ambito del programma di consolidamento, restauro degli elementi decorativi e murari e messa in sicurezza delle mura cittadine, inizieranno lunedì 15 febbraio gli interventi nel tratto di via Porta Gaza. I lavori riguardano il tratto da via Don Minzoni a via Mura San Vitale e consistono, tra l’altro, nella rimozione delle erbe infestanti, arbusti, alberi e nel consolidamento delle mura che presentano lesioni o cedimenti con la ricostruzione delle parti crollate.

Si procederà con iniezioni di calce idraulica nelle fondazioni per riempire gli spazi vuoti; saranno eseguiti chiodature e tiranti che consentiranno di riportare la struttura allo stato di continuità iniziale oltre ad aggiungere rinforzi laddove necessari. Una volta eseguito l’intervento strutturale di consolidamento, si potrà procedere al restauro delle parti decorative e della muratura attraverso impacchi di sostanze pulenti, rimozione di incrostazioni, trattamenti anticorrosivi. Tutti gli interventi saranno attuati nel rispetto degli elementi decorativi e strutturali con l’impiego di materiali idonei a garantirne la conservazione senza eliminare la patina del tempo. Il valore dell’intervento ammonta a  60.455,14 euro mentre la  conclusione dei lavori è prevista entro l’8 giugno prossimo.

Modifiche alla circolazione
Per consentire lo svolgimento dei lavori sarà istituito temporaneamente il divieto di sosta con zona rimozione per tutti i veicoli nell’area adibita a parcheggio lato mura storiche, in via Mura di Porta Gaza, che sarà di volta in volta interessato dall’occupazione del cantiere, per un tratto di circa 40 metri.

Un po’ di storia
Già nel V-VI secolo Ravenna ha un perimetro murario di quasi 5 chilometri che delimita una superficie di 180 ettari. Queste condizioni si conservano quasi immutate fino al XX secolo. Il perimetro murario si mostrerà più che sufficiente al contenimento della popolazione fino al XIX secolo. Per secoli le mura cittadine sono state il baluardo contro eserciti nemici e bande che infestavano il territorio ravennate; con minore efficacia hanno agito anche contro le inondazioni dei fiumi Ronco e Montone fino al 1735 quando ne venne ordinata la diversione sotto il pontificato di Papa Clemente XII.

Gli ultimi lavori di riparazione avvennero intorno agli anni 1778-1795 quando con l’epoca moderna venne modificato il concetto di difesa e le mura assunsero la funzione di cinta daziaria. I primi smantellamenti avvennero a seguito della realizzazione delle opere ferroviarie nel 1863. Seguirono poi le demolizioni effettuate negli anni 1920-1921, in concomitanza con la costruzione del primo Foro Boario, quando scomparve l’intero tratto dalla chiesa del Torrione a Porta Adriana e successivamente quello tra Porta Gaza e Porta San Mamante.

Fino agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso, l’attività edilizia e la stessa disciplina urbanistica non hanno prestato le necessarie attenzioni all’antico tracciato murario, consentendo edificazioni in fregio e soprastanti alle mura, fatto che ha causato, insieme agli eventi bellici, la perdita di altri tratti oggi non più visibili o interclusi fra edifici e aree private. Complessivamente sono scomparse circa 1.700 metri di mura storiche. Attualmente restano circa 2.500 metri di antiche mura e sei porte, per le quali, è attiva già da anni una politica di tutela e riqualificazione.