Immagine di repertorio
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Ha preso il via martedì 9 febbraio in oltre 5mila farmacie italiane la Giornata di raccolta del farmaco promossa dal Banco farmaceutico, perché chi ha perso il lavoro a causa del Covid-19, o era già povero, non sia costretto alla dura scelta tra l’acquisto del cibo o quello delle medicine. L’edizione 2021 durerà una settimana, fino al 15 febbraio. “Per guardare al futuro con speranza il nostro Paese ha bisogno di un moto collettivo di umanità”, afferma il presidente del Banco farmaceutico Sergio Daniotti.

Nelle oltre 5mila farmacie che aderiscono in tutta Italia – riconoscibili perché espongono la locandina dell’iniziativa e il cui elenco è consultabile su www.bancofarmaceutico.org – sarà chiesto ai cittadini di donare uno o più medicinali da banco per i bisognosi. I farmaci raccolti (541.175 nel 2020, pari a 4.072.346 euro) saranno consegnati a oltre 1.800 realtà assistenziali che si prendono cura delle persone indigenti, offrendo loro, gratuitamente, cure e medicinali.

Per garantire la salute di tutti noi è fondamentale questo momento di solidarietà. Andiamo in farmacia e compriamo un farmaco per chi ne ha più bisogno. Andate in farmacia, andateci appositamente per donare un farmaco per chi ne ha più bisogno”, il video-appello del virologo FabrizioPregliasco.
L’iniziativa è possibile grazie al sostegno di oltre 17mila farmacisti, titolari e non che, oltre ad ospitare la Grf la sostengono con erogazioni liberali. Anche quest’anno l’iniziativa sarà supportata da più di 20mila volontari che, se l’evoluzione della pandemia e le norme in vigore lo consentiranno, staranno fuori dalle farmacie per invitare i cittadini a donare un farmaco. Se le condizioni non lo consentiranno, forniranno un supporto attraverso attività di call center.

Nel 2020, 434mila persone indigenti hanno avuto bisogno di medicinali, ma non hanno potuto acquistarli per ragioni economiche. 173mila di essi hanno rinunciato a curarsi perché – impauriti dal Covid – non hanno chiesto aiuto agli enti assistenziali. Oppure, hanno chiesto aiuto ma, in molti casi, gli enti che fornivano loro sostegno, avevano subito l’impatto della pandemia: il 40,6% ha sospeso alcuni servizi. Il 5,9% ha chiuso e non ha ancora riaperto. Secondo l’8° Rapporto sulla Povertà sanitaria di Banco farmaceutico, “chi è povero, può spendere, per le medicine, circa ¼ rispetto al resto della popolazione: solo 6,38 euro al mese, contro 28,18 euro.

“Nonostante le grandi difficoltà, e l’incertezza rispetto alla possibile ed eventuale presenza dei nostri volontari, abbiamo deciso che la Giornata andava fatta”, spiega Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco farmaceutico onlus. E non solo per aiutare i più poveri e sostenere le realtà assistenziali che si prendono cura di loro: “per non cedere allo sconforto e poter tornare a guardare al futuro con speranza, il nostro Paese ha bisogno di un moto collettivo di umanità e di grandi esempi di carità”.

Di qui il richiamo alle parole di papa Francesco, nell’udienza con il Banco farmaceutico ilo scorso 19 settembre: “Grazie di quello che fate. La Giornata di raccolta del farmaco è un esempio importante di come la generosità e la condivisione dei beni possono migliorare la nostra società’”.

(G .P. T.)