Immagine di repertorio
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Dalla collaborazione tra Qint’x, azienda ravennate specializzata nel settore delle energie rinnovabili, e Saipem, società leader nelle attività di ingegneria, di perforazione e di realizzazione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture, prende corpo il progetto Agnes, vale a dire un distretto marino integrato nell’ambito delle energie rinnovabili al largo delle coste di Ravenna. E’ un progetto, questo, che unisce la produzione di energia elettrica partendo da varie fonti di energia naturale: sole, vento e idrogeno, riconvertendo di fatto il settore dell’Oil &Gas.

Il progetto è stato presentato questa mattina al palazzo dei Congressi alla presenza dei rappresentanti delle due società, del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, di Franco Nanni del Roca e di Tomaso Tarozzi per Confindustria Romagna.

Il progetto, tecnicamente, prevede l’utilizzo di aerogeneratori di ultima generazione per sfruttare al massimo la ventosità al largo delle coste di Ravenna, una grande area dedicata al fotovoltaico e un distretto specializzato nella produzione di idrogeno verde.
In dettaglio, il progetto Agnes consiste nella realizzazione di un eolico offshore in cui idrogeno e fotovoltaico in mare saranno realizzati su scala commerciale, oltre ad essere uno dei progetti di eolico offshore più grandi nel Mediterraneo. Quando l’intero iter sarà completato (ci vorranno almeno due anni solo per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni), al largo delle coste ravennati sorgerà un parco eolico che, a regime, avrà una capacità di 620 Mw, prodotti da 65 turbine da 8 Mw l’una e da un parco solare flottante da 100 Mw, produrrà annualmente 400 tonnellate di idrogeno, sufficienti per alimentare 2mila bus, avrà una capacità installata di batterie agli ioni di litio di 100 Mwh e sarà capace di produrre 1,5 Twh di elettricità da eolico e solare, una quantità tale da provvedere al fabbisogno energetico di più di 500mila famiglie.
Il parco sarà suddiviso in due aree, denominate Romagna 1 e Romagna 2: la prima prevede la presenza di un parco eolico di 15 turbine e un parco fotovoltaico, che si svilupperebbe partendo da una distanza di circa 10 miglia nautiche; la seconda sorgerebbe oltre le 12 miglia nautiche e prevede l’installazione di un parco eolico composto da 5 file da 10 turbine l’una. In questa maniera, l’intero impianto concepito in questo modo avrebbe un ridotto impatto paesaggistico, salvaguardando gli interessi dei pescatori e dei turisti.
L’investimento supera il miliardo di euro.

“Questa è una tappa fondamentale di un percorso iniziato circa tre anni fa con lo studio di fattibilità di un progetto molto complesso – ha precisato Alberto Bernabini, Ceo di Qint’x e Agnes – ma anche molto importante per il rilancio di Ravenna come capitale italiana dell’energia. Negli ultimi 60 anni infatti Ravenna è stata leader per l’energia da fonti fossili e oggi ha la possibilità di avviare un nuovo periodo di leadership nel settore delle energie rinnovabili, sfruttando sempre le risorse presenti nel mare davanti alle sue coste ma ora anche per combattere il cambiamento climatico”.

“Attraverso la nostra divisione Xsight, stiamo studiando analoghi progetti anche in Sicilia e in Sardegna – hanno aggiunto Francesco Balestrino e Matteo Anzalone, manager di Saipem – che prevedono l’utilizzo della nostra tecnologia basata su fondazioni galleggianti per le turbine eoliche, oggetto anche di un recente accordo di collaborazione tra Saipem e il Cnr. Saipem ha da tempo avviato un percorso per consolidare il proprio ruolo sempre più protagonista nel settore delle energie rinnovabili, attraverso un modello di business orientato al processo di evoluzione energetica globale. La partnership con Qint’x per la realizzazione del progetto Agnes costituisce un ulteriore importante passo in questa direzione, con cui l’azienda vuole offrire il proprio contributo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nazionali ed europei, mettendo a sistema anche le valide competenze della filiera italiana”.

Particolarmente entusiasta è il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale che da un lato garantisce come “l’Amministrazione comunale si sia subito schierata “senza se e senza ma verso questo progetto, con un sostegno pieno, convinto e totale, perchè Ravenna è un punto di riferimento internazionale nell’ambito delle energie sostenibili, per tecnologie e know-how e con questo progetto può essere identificata davvero come la città che meglio di qualunque altra può rappresentare la transizione energetica“, e dall’altro lato annuncia già di voler “fare del parco eolico che sorgerà uno strumento di marketing turistico molto forte, inserendolo nelle brochure promozionali della nostra città. Naturalmente i progetti definitivi dovranno essere sottoposti a valutazione di impatto ambientale e andranno ovviamente valutati e rispettati al massimo tutti gli aspetti inerenti alla tutela del paesaggio o all’interferenza con turismo, pesca e traffici marittimi”.