Il manifesto della campagna #stopaborto

Sono stati affissi a Ravenna i manifesti della campagna #Stop aborto promossa dall’Associazione Pro Vita e Famiglia onlus. Il manifesto presenta il volto di un bambino con lo slogan “Io sono per la vita”.

Fino a ieri è transitato per la strade della città romagnola anche il camion vela con l’immagine di Anna Bonetti, una ragazza sorda profonda dalla nascita. La sua svolta come attivista pro-life è iniziata dopo aver scoperto che anche per la diagnosi prenatale di disabilità come la sua porta alcune donne ad abortire. Così il suo amore per la vita l’ha portata oggi come assistente educatore per i bambini che vivono la sua stessa condizione. La sua immagine campeggia su un lato del mezzo pubblicitario con il messaggio: “Il corpo di mio figlio non è il mio corpo, sopprimerlo non è la mia scelta #stopaborto”.

“Mamma, chi sceglie la vita vince sempre! L’aborto è una sconfitta #io scelgo la vita”. L’immagine è di Maria Rachele Ruiu, moglie, mamma e counsellor professionista, socio fondatore del Comitato Difendiamo i Nostri Figli e membro del direttivo di Pro Vita e Famiglia onlus.

“Chiamare l’aborto diritto è una bugia”, afferma Maria Rachele Ruiu. “Nessuna donna sceglie di abortire. Le donne, quando ricorrono all’aborto, vi ricorrono perché pensano che non possono fare altrimenti. Ecco, vorrei che io, noi, lo Stato, tutti si facessero carico di questo ‘non poter fare altrimenti’ per accogliere quella mamma spaventata e, naturalmente, suo figlio. Invece viene presentato spesso e volentieri solo l’aborto. E il fatto che questi manifesti siano stati accolti così come sono stati accolti, mi confermano che oggi, nel 2021 non si può parlare di aborto, se non con i “dogmi”.
Dogmi però che sono diffusi sulla pelle delle donne, e dei loro figli”. E conclude: “Vorrei restituire ai miei figli un mondo in cui la 194 dorma in un cassetto, perché le donne non vi ricorrano più, perché la società accolga seriamente loro, le loro difficoltà e ovviamente, i loro figli”.

In Romagna la campagna è curata dall’Associazione Culturale San Michele Arcangelo con il sostegno di Giuristi per la Vita, del Movimento per la Vita di Cesena, della parrocchia ortodossa «Protezione della Madre di Dio» del Patriarcato di Mosca, dei Comitati Difendiamo i nostri Figli di Ravenna e di Rimini, del Centro Internazionale Giovanni Paolo II per il Magistero Sociale della Chiesa, del Centro culturale «Il Crocevia» di Cesena e dell’Associazione Culturale Identità Europea.

La campagna proseguirà nelle prossime settimane sull’area dell’intera Romagna e di altre città dell’Emilia.