Personale sanitario con le mascherine
Personale sanitario con le mascherine

Con la legge n.155-2020 è stata istituita la “Giornata nazionale del personale sanitario” che, quale ricorrenza civile, si celebrerà il 20 febbraio in memoria degli operatori sanitari scomparsi per Covid-19. La data è stata individuata quale inizio simbolico dell’epidemia da coronavirus che ha travolto il nostro Paese nell’anno appena concluso. In occasione di questa ricorrenza, e per rinnovare la memoria di chi non c’è più, è stata organizzata per sabato 20 febbraio alle 10 nella sede di Roma della Fnomceo, ovvero la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, una cerimonia di commemorazione, alla quale parteciperà anche una rappresentanza dell’Ordine provinciale di Ravenna.

La cerimonia prevede momenti di raccoglimento e riflessione attraverso brevi letture, un momento musicale e la scopertura di una targa commemorativa in ricordo dei colleghi scomparsi per Covid-19. L’evento, nel rispetto delle misure emergenziali, potrà essere seguito in streaming dagli Omceo e dagli iscritti perché sarà messo a disposizione un link per il collegamento.

Durante la cerimonia, ci sarà un collegamento video con Codogno, città simbolo dell’epidemia, in cui con la partecipazione del prof. Frank Montgomery, presidente del Cpme, in rappresentanza dei medici europei, si procederà, all’Ospedale civile, ad analoga scopertura di una targa commemorativa in ricordo dei professionisti sanitari italiani ed europei.

“Vista la persistenza dell’epidemia, l’impegno di tutti noi medici e odontoiatri, sia professionale che istituzionale, prosegue con la medesima intensità – evidenzia il dottor Srefano Falcinelli, presidente dell’Ordine ravennate – che abbiamo espresso finora. I riconoscimenti per questa dedizione non sono mancati e in tale percorso si inserisce questa celebrazione quale momento di commemorazione e condivisione. Sono quasi 45.000 i professionisti e gli altri attori della salute che, con abnegazione e spirito di sacrificio, hanno contributo a gestire l’emergenza; tanti, troppi sono i colleghi scomparsi per il virus nel quotidiano esercizio professionale, siamo oggi a più di 300 e il triste elenco è destinato ad allungarsi e ad aumentare se consideriamo tutto il mondo sanitario. I colleghi medici e odontoiatri, lottando contro il virus fino alle estreme conseguenze, hanno dato un esempio che nessuno potrà dimenticare, ricordarli risponde al valore della memoria e al rispetto dei morti che costituiscono essenza fondante della nostra civiltà”.