Stefano Bonaccini
Stefano Bonaccini

Venerdì l’analisi della cabina di regia nazionale “potrebbe portare tutta l’Emilia-Romagna in zona rossa”. Lo ha sottolineato mercoledì 3 marzo il presidente Stefano Bonaccini, che ha deciso di “anticipare” quella decisione per Bologna e Modena, mentre altre aree della regione sono in “arancione scuro”. Una eventuale zona rossa regionale “avverrebbe da lunedì, – ha aggiunto – oggi non lo possiamo sapere. Ma noi non possiamo aspettare, anche perché il ministero registra dati già vecchi” e la realtà è già peggiore di quei dati. “Le istituzioni hanno il dovere di decidere. Ce ne prendiamo noi tutta la responsabilità, dobbiamo agire adesso”, sottolinea Bonaccini, illustrando le ordinanze in conferenza stampa.

“A Bologna e Modena-  evidenzia il governatore – l’Rt è già sopra l’1,25, dobbiamo assolutamente preservare le strutture ospedaliere. Dobbiamo circoscrivere il contagio, perché in assenza di misure restrittive la curva continuerebbe a crescere. Le limitazioni della zona arancione non bastano più per come il virus è mutato. Vogliamo stringere oggi per augurarci di non farlo più dopo”. “Dobbiamo resistere adesso, confido che queste chiusure piegheranno la curva”. Se la crescita del virus non trova una risposta a breve “rischiamo di esserne travolti, come altre zone d’Italia, La variante inglese, diventata maggioritaria a livello nazionale e soprattutto in Emilia-Romagna, colpisce con velocità molto maggiore di prima”. soprattutto i più giovani.

 (Bil/ Dire)