Tiziano Carradori
Tiziano Carradori

 “Nell’ultima settimana di febbraio i casi di positività sono aumentati di oltre l’80% rispetto ai primi giorni dello stesso mese”. Lo ha riferito Tiziano Carradori, direttore dell’Ausl Romagna, durante la videoconferenza insieme al sindaco Michele de Pascale, trasmessa in rete mercoledì 3 marzo.
“Questo e altri dati ogni cittadino li può leggere nel report periodico dell’Ausl, che a breve diventerà bisettimanale – ha proseguito Carradori –. I fattori di questo aumento sono due: la preponderanza della variante inglese, che ha una caratteristica di maggiore diffusività; la maggiore incidenza del virus tra i giovani, che sono coloro che hanno una mobilità maggiore. Se, grazie anche ai primi effetti del vaccino, i casi tra gli over 80 sono in diminuzione, sono in forte aumento nelle scuole, con un + 100% nell’ultima settimana rispetto ai primi di febbraio. Nei plessi scolastici aumentano i focolai: l’otto febbraio nel territorio ravennate erano 29 focolai, oggi siamo a 64. L’età media dei contagiati ad inizio pandemia era attorno ai 70 anni, ora è sotto i 40”

Di fronte alle tante domande, e soprattutto alle tante richieste di vaccinarsi da parte dei cittadini, elemento questo sottolineato dal sindaco Michele de Pascale, la risposta di Carradori è stata chiara.
“Il problema è uno solo: il numero insufficiente di vacciniche ci viene fornito – ha detto –. La quantità che ci viene data è inferiore della nostra capacità di vaccinazione, si attesta al 90%, mi riferisco ai vaccini di Moderna e Pfizer, mentre per quanto riguarda Astrazeneca la consegna è appena iniziata. Speriamo che, come il governo ha assicurato, a partire da fine marzo arrivino più dosi di vaccino. Come Ausl Romagna ci stiamo impegnando per assumere altre 80 persone da impiegare per le vaccinazioni”.
Si andranno ad aggiungere alle oltre 150 che lavorano ogni giorno nei 25 centri adibiti alle vaccinazioni (4 provinciali, 4 hub distrettuali e 17 nei diversi comuni) e ulteriore obiettivo dell’azienda sanitaria e che ogni centro sia aperto per tutta la settimana.

Altro tema affrontato nella videoconferenza è quello dei tamponi.
Nel territorio dell’Ausl Romagna effettuiamo oltre il 20% di tamponamento in più rispetto al resto della regione – ha chiarito Carradori –. E questo è un bene, perché, rilevando un maggior numero di casi con tempestività, questi ultimi vengono trattati immediatamente e con gli strumenti a disposizione, l’isolamento domiciliare in particolare, riusciamo ad evitare un alto numero di ricoveri in ospedale”.

Ed i ricoveri ospedalieri sono stati un altro tema della videoconferenza.
A ieri i letti infermieristici occupati per patologie legate al Covid erano 372, in aumento rispetto alle scorse settimane – ha detto Carradori –. Tuttavia, per fortuna, siamo ancora lontani dai 530 che avevamo l’otto gennaio, quando la situazione era di massima allerta. Certo, l’ottimale sarebbe stare sotto i 155 posti letto, ma i nostri numeri sono comunque inferiori rispetto al resto dell’Emilia Romagna”.