Enrico Manganelli all'uscita del Centro di Ascolto Caritas per la distribuzione viveri
Enrico Manganelli all'uscita del Centro di Ascolto Caritas per la distribuzione viveri

Dalla musica notturna e dai lettini degli stabilimenti balneari ai generi alimentari da stoccare in magazzino e da distribuire alle persone bisognose in Caritas. E’ stato un salto non da poco quello compiuto da Enrico Manganelli, ravennate di 48 anni, nei mesi scorsi, quando ha deciso di cambiare vita e lavoro diventando il responsabile del magazzino alimenti della Caritas diocesana.

“Ho gestito locali da ballo e stabilimenti balneari, sino a un anno fa – dice Manganelli, che è anche capo scout del Clan del Ravenna 2 nella parrocchia di San Biagio –. Ma ho sempre tenuto i contatti con la Caritas ravennate, intensificandoli all’inizio di questa pandemia”. Da un lato i bisogni crescenti delle persone, con la necessità della Caritas di un maggior numero di volontari, dall’altro il desiderio di Manganelli “di impegnarmi di più a livello sociale”, come lui stesso afferma.

Ecco che, con il lockdown, Manganelli ha fatto da guida a tanti scout che, ancora oggi, continuano, dal lunedì al mercoledì pomeriggio, a confezionare i pacchi viveri che vengono distribuiti al mattino.
“Abbiamo coinvolto decine di scout – dice Manganelli – inizialmente solo i maggiorenni, poi anche gli adolescenti di 16-17 anni. Ma le necessità in Caritas erano crescenti, così parlando con il direttore, don Alain Gonzalez, ho dato la mia disponibilità a un impegno continuativo e sono stato assunto. Un mio obiettivo, anche se lontano nel tempo, è occuparmi della gestione dei generi alimentari all’interno dell’Emporio che la Caritas ha progettato”.

Intanto, di tempo libero dal lunedì al venerdì Manganelli non ne ha molto. “Oltre ai pomeriggi con gli scout, in Caritas le mattine sono impegnato, dalle 7, nel reperire i viveri. Vado nei supermercati, nei forni, chiedo se ci sono eccedenze, e poi le porto alla Caritas e aiuto nella distribuzione dei pacchi di alimenti . E non ho abbandonato il mio impegno di capo scout, pur se ora è limitato a causa della pandemia”.

Un cambio di vita e di prospettiva a 360° che Manganelli motiva così: “Il segreto per essere felici è rendere felici’ diceva Baden Powell, fondatore dello scautismo. Con il mio lavoro alla Caritas, nel mio piccolo, cerco di farlo”.