La sede della Camera di commercio di Ravenna
La sede della Camera di commercio di Ravenna

Ammontano a 3 milioni gli interventi per lo sviluppo del territorio e delle imprese stanziati per il 2021 dalla Camera di commercio. Digitale, nascita e sviluppo di nuove imprese, anche attraverso lo strumento del Workers buyout, orientamento e supporto all’incontro fra domanda e offerta di lavoro, valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale, assistenza alle piccole e medie imprese per la partecipazione alle gare pubbliche, qualità e innovazione, reti e filiere, partecipazione a missioni e a fiere internazionali in Italia e all’estero, trasmissione di impresa, lotta alla burocrazia e all’illegalità, sostegno all’occupazione, gestione preventiva delle crisi di impresa, messa a reddito delle innovazioni brevettate e sostegno alle imprese femminili e giovanili: queste le priorità della Camera di commercio di Ravenna per fronteggiare i gravi effetti generati dalle restrizioni per la pandemia.

“La visione nostra e delle associazioni di categoria che ci accompagnano nella definizione delle strategie e nell’attuazione dei programmi al servizio dell’economia locale passa dalla valorizzazione di ogni angolo del nostro territorio – ha sottolineato il commissario straordinario della Camera di commercio, Giorgio Guberti – e delle comunità che in essi vivono e lavorano. Perché è attraverso la ricchezza delle sue diverse realtà che Ravenna sta dando prova di poter uscire dalla crisi, unendo tradizione culturale e modernità, qualità delle produzioni e voglia di innovare”.

Scorrendo nel dettaglio il Piano degli interventi, particolare evidenza assumono il sostegno all’Università ravennate attraverso Fondazione Flaminia, i progetti e i contributi alle imprese per nuove assunzioni, l’elaborazione di piani di rilancio aziendale e di riposizionamento strategico, l’inserimento di manager a tempo, l’internazionalizzazione e il supporto all’export, la candidatura di progetti sui fondi europei, la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, la creazione di reti, progetti di ricerca e per la diffusione delle tecnologie Impresa 4.0.
Stanziate, inoltre, specifiche risorse per la promozione della responsabilità sociale d’impresa, la vigilanza sui mercati e sui prodotti a tutela dei consumatori, la commercializzazione del “prodotto turistico” ravennate e l’installazione di impianti di videosorveglianza e di allarme. Poste, infine, le basi per recepire, quando sarà operativa, la riforma delle crisi di impresa, che prevede compiti importanti proprio per le Camere di commercio. Attraverso l’Organismo di Composizione delle Crisi d’Impresa (OCRI), l’ente di viale Farini riceverà le segnalazioni da parte dell’imprenditore assistendolo, in collaborazione con le associazioni di categoria, nella composizione assistita della crisi prima che questa diventi irreversibile.

Determinante poi la presenza della Camera di commercio in infrastrutture cruciali per lo sviluppo del territorio ravennate (8,6 milioni di euro, al netto degli immobili, il valore delle partecipazioni detenute dall’ente di viale Farini), tra cui spiccano Sapir, la principale azienda terminalista italiana, operante nel Porto di Ravenna e OMC, la più importante fiera dell’area mediterranea per la filiera industriale dell’oil and gas. Degni di rilievo inoltre gli interventi già stanziati a favore della realizzazione della Città delle Arti, dei Mestieri e dello Sport a Ravenna e per la riqualificazione del Palazzo del Podestà a Faenza.