Uno dei manifesti della campagna

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Sindrome di Down. Anche a Ravenna è arrivata la campagna di sensibilizzazione di ProVita e Famiglia con l’affissione di manifesti che propongono l’immagine di Pier, ragazzino  di 10 anni con Trisomia 21 adottato da Gianluca e Stefania, ormai popolarissimo per la sua simpatia travolgente nel quartiere alle porte di Roma dove abita con la famiglia.

Una campagna che, scrivono i promotori “cerca di sensibilizzare la cultura del nostro Paese affinché possano nascere politiche di reale inclusione verso queste persone, attraverso  l’integrale difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale. È importante che la cultura dello scarto non trovi mai posto”, spiega un volontario di ProVita Emilia-Romagna. “L’amore che le persone affette dalla Sindrome di Down portano nella nostra società deve essere per noi uno stimolo a comprendere il valore profondo e indiscutibile di questa verità: non esistono vite che non sono degne di essere vissute”.

“Oggi l’obiettivo di un paese down-free non è più di nicchia. Stiamo tornando verso l’eugenetica per paura di soffrire e, senza rendercene conto, così stiamo dicendo ai portatori di questa particolare caratteristica genetica che la loro vita non è degna di essere vissuta. Dobbiamo dirlo con forza: le persone con la sindrome di Down non sono un problema ma un dono”, conclude Perboni.

L’organizzazione della campagna di sensibilizzazione è sostenuta dall’Associazione Culturale San Michele Arcangelo.