Papa Francesco benedice la croce di Paolo VI (Servizio Fotografico-Vatican Media)

Papa Francesco ne aveva parlato il 10 ottobre scorso, in occasione della visita della delegazione ravennate a Roma per la benedizione della croce di Paolo VI che poi è stata collocata nella tomba di Dante (ne avevamo scritto qui) Un documento pontificio, o meglio “una riflessione più ampia”, l’aveva definito il Pontefice, nell’anno del Centenario Dantesco per riproporre l’attualità di Dante e il suo messaggio di speranza a tutta la Chiesa e al mondo. Ebbene giovedì 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, Papa Francesco manterrà la promessa, con la pubblicazione della lettera apostolica Candor Lucis æternæ.

Lo annuncia il cardinale Gianfranco Ravasi,  presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura in un’intervista a Gian Guido Vecchi nell’edizione di oggi del Corriere della sera. “La Divina Commedia è un viaggio, un grande cammino che comincia il 25 marzo” spiega il cardinal Ravasi nell’intervista, e proprio giovedì, nel giorno in cui la Chiesa ricorda la solennità dell’Annunciazione, “sarà pubblicata la Lettera Apostolica Candor Lucis æternæ, dedicata a Dante Alighieri”. Il titolo fa riferimento al “Candore de la etterna luce” che Dante, nel terzo trattato del Convivio, cita dal Libro della Sapienza.

“Dante è davvero un profeta di speranza – prosegue Ravasi sul Corriere della Sera, come lo considera Papa Francesco. Nel tempo della pandemia viviamo un periodo di dolore, paura, sconforto. Anche Dante ha vissuto un periodo così e ci ha mostrato come la grande poesia e la fede possano fiorire anche in un terreno devastato”.

Il testo del Papa, come le iniziative programmate dal pontificio Consiglio della Cultura mostra tutta l’attenzione della Santa Sede per Dante, nel settecentesimo anniversario di morte. E chissà che nel testo non compaia anche Ravenna come città custode delle spoglie mortali del Poeta.