Andrà in onda il martedì 30 marzo, su Geo Rai 3 dalle 16 alle 19 il documentario: Il Fascino Discreto di Ravenna di Claudia Pampinella prodotto da Talpa Produzioni per Geo Rai 3.

O la luce è nata qui, o catturata qui, regna libera”. Ravenna: tre volte capitale dell’Impero Romano d’Occidente, del Regno ostrogoto e dell’Esarcato bizantino con ben otto monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la maestria nell’arte del mosaico. Il documentario si accosta a tutte le otto testimonianze dell’arte musiva: Battistero degli Ariani, Il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di San Vitale, il mausoleo di Galla Placidia, la Cappella Arcivescovile o di Sant’Andrea.

Il Museo TAMO Tutta l’avventura del Mosaico e la Biblioteca Classense sono altri luoghi dell’esplorazione nella citta e ovviamente nell’anniversario dantesco non potevano mancare la corte interna del Museo Dantesco e soprattutto il Sepolcro di Dante dove il sommo poeta giace.

Ma l’arte musiva è anche quella portata avanti dal Gruppo Mosaicisti Ravenna di Marco Santi attivi dal 1947. È anche quella che si riverbera sui tessuti con la diffusione del ricamo bizantino e della Stampa su Tela che ha profonde radici proprio qui in Romagna. Ravenna è anche sede della tradizione del Teatro di Figura che vede nella Famiglia Monticelli da cinque generazione una vera eccellenza nelle rappresentazioni di Burattini e Marionette. Città d’arte dunque ma anche città di cultura dove ai Mosaici fanno da contro-altare i Murales che ampiamente occupano gli spazi della Darsena e che mostrano un altro volto di questa città, che non si dimentica più per la bellezza, l’arte e la luce che irradia.