Un'ospite di una Cra si sottopone alla vaccinazione

In arrivo in marzo in Emilia-Romagna 626 mila dosi di vaccino anti-Covid, che si aggiungono alle quasi 560mila ricevute, di cui 427.800, vale a dire oltre il 76%, già utilizzate: 398.268 mila Pfizer, 14.708 Moderna e 14.826 AstraZeneca. E, come raccomanda il ministero della Salute, una quota del quantitativo consegnato del vaccino Pfizer e Moderna, esattamente il 15% – quella minima consigliata a fronte di una riserva che può arrivare fino al 25% – è stata tenuta a disposizione per garantire la somministrazione della seconda dose in caso di ritardi nelle forniture, come avvenuto sia in febbraio sia in marzo.  Ad oggi, sono 146.039 i cittadini immunizzati, quelli cioè che nei 110 punti vaccinali operativi su tutto il territorio regionale, hanno completato la vaccinazione: oltre il 10% del dato nazionale.

“La campagna vaccinale prosegue, dunque, secondo la tabella di marcia prevista, sulla base della reale disponibilità di vaccino garantita fino ad oggi – commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Non c’è alcun sottoutilizzo né ritardo nelle somministrazioni, come dimostrano i dati. Al contrario, siamo pronti ad incrementare in qualsiasi momento il ritmo delle vaccinazioni, arrivando a 45mila somministrazioni giornaliere. Le autorità governative ed europee concordano sull’obiettivo di accelerare la vaccinazione in corso e, per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, tutto è organizzato”.

Anche sull’utilizzo del vaccino AstraZeneca, validato per una popolazione tra i 18 e 65 anni senza gravi patologie, le somministrazioni a personale scolastico, disabili e forze dell’ordine – che a breve saranno estese anche al personale universitario e ai soggetti con patologie lievi – procedono. Sono circa 15mila, di cui quasi 11mila al personale scolastico, le dosi già somministrate, e per le prossime settimane i medici di medicina generale, ultimeranno la campagna rivolta al personale della scuola, con le 55mila dosi loro consegnate. Questi i dati del reale utilizzo del vaccino AstraZeneca in Emilia-Romagna, molto diversi da quelli circolati nei giorni scorsi secondo i quali la regione sarebbe in coda alla classifica nazionale, addirittura a quota zero per alcuni siti web. Un problema di natura puramente informatica, dovuto a un temporaneo disallineamento tra le banche dati della Regione e del Ministero della Sanità, che non permettevano di visualizzare correttamente il numero effettivo di somministrazioni AstraZeneca in Emilia-Romagna.