Stefano Bonaccini in visita al centro vaccinale di Budrio
Stefano Bonaccini in visita al centro vaccinale di Budrio

Vaccinare più persone possibili il prima possibile, e vaccinarne ancora di più non appena saranno disponibili nuove dosi. Dall’apertura di nuovi centri vaccinali all’estensione fino a mezzanotte dell’orario di attività di almeno un hub per provincia fino dalla ripresa delle vaccinazioni dai medici di base per il personale scolastico: la Regione è pronta a mettere in campo diverse iniziative per accelerare la campagna vaccinale. Tutte dipendono ovviamente dalla regolarità nella fornitura dei vaccini, e i primi segnali per il mese di aprile sono positivi: tra oggi e domani sono in consegna in tutta l’Emilia-Romagna più di 230mila dosi.

L’occasione per fare il punto della situazione è stata la visita del presidente Stefano Bonaccini al nuovo centro vaccinale allestito a Budrio, in provincia di Bologna, nella palestra della scuola media locale: si tratta del 141esimo centro in Emilia-Romagna deputato alla somministrazione dei vaccini contro il Coronavirus, quando solo la scorsa settimana erano 102 quelli operativi, di cui 21 dedicati a persone con 80 anni e più.

Tra lunedì 29 e martedì 30 marzo in arrivo in Emilia-Romagna più di 230mila vaccini
Delle oltre 660mila dosi di vaccino in consegna in Emilia-Romagna nel mese di aprile, più di un terzo arriveranno tra oggi e domani. Nelle forniture di questa settimana sono infatti previste un totale di 233.320 dosi: 86.580 di Pfizer-Biontech, 44.770 di Moderna e 101.970 di Astrazeneca. I vaccini Pfizer-Biontech e Moderna saranno destinati alle categorie più fragili: anziani sopra i 75 anni, disabili, persone vulnerabili e malati cronici.

Nel mondo della scuola le somministrazioni, che riguardano sia docenti che amministrativi e collaboratori scolastici, riprenderanno normalmente non appena saranno consegnate ai medici di medicina generale le nuove dosi di Astrazenecain arrivo questa settimana. Non ci sono appuntamenti da riprogrammare, perché la calendarizzazione delle vaccinazioni è in capo ai medici di base che decidono in base alle dosi a loro disposizione, interfacciandosi direttamente con il paziente. Per il personale universitario è differente la situazione perché alla loro vaccinazione provvedono direttamente le Asl e non i medici di base: le loro somministrazioni saranno messe in coda rispetto alle altre categorie più fragili a carico delle Aziende sanitarie.

Dopo il centro vaccinale della Fiera di Bologna, dove questa sera partirà il primo turno notturno con 350 vaccinazioni in programma riservate al personale sanitario e alle forze dell’ordine, anche nelle altre province dell’Emilia-Romagna è in programma entro la fine di questa settimana l’apertura fino a mezzanotte di almeno un punto per la somministrazione per ogni provincia.

Sono già 36.651 i cittadini dagli 80anni in su contattati dalle Ausl per anticipare la vaccinazione. Questi i dati per Azienda sanitaria, che non comprendono Ferrara perché, in questo caso, tutti gli over80 che hanno prenotato sono già stati calendarizzati entro metà aprile: Piacenza 745, Parma 3.000, Reggio Emilia 2.800, Modena 2.406, Bologna 11.000, Imola 1.700, Romagna 15.000.

Lunedì 29 marzo in mattinata il presidente della Regione Stefano Bonaccini è stato in visita al nuovo centro vaccinale di Budrio,
In occasione della visita del presidente, accompagnata dal sindaco di Budrio Maurizio Mazzanti, è stata anche svelata una gigantografia appesa sul Palazzo comunale di Budrio, di ringraziamento a tutto il personale sanitario impegno nella lotta alla pandemia: A chi ci tiene per mano il nostro grazie” è il messaggio che la accompagna.