Una delle piantine realizzate dal gruppo Cresima

La carità, quella è la strada. Ce lo diceva qualche settimana fa don Matteo Papetti, direttore della Pastorale Giovanile, parlando di come coinvolgere i giovani. Ma non solo. La parrocchia di Mezzano, in questa seconda Quaresima al tempo della pandemia, è riuscita a coinvolgere non solo i ragazzi del gruppo Cresima ma anche le loro famiglie in un gesto di solidarietà con la casa famiglia della Papa Giovanni XXIII di Russi. E, incredibile a dirsi, almeno su questo, l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo non è stata di ostacolo ma forse di aiuto.

“E’ una tradizione per Mezzano: tutti gli anni, il gruppo Cresima organizza un’iniziativa quaresimale di questo genere – spiega l’educatrice del gruppo Beatrice Belleffi –. L’anno scorso siamo riusciti solo a fare il primo incontro e poi il lockdown ha interrotto tutto. Quest’anno invece…”. Dopo un primo incontro online per conoscere i Pirini, che animano la casa famiglia, si è “acceso il fuoco” della solidarietà.

E il Covid non è riuscito a spegnerlo, anzi. “Avevamo preventivato tre laboratori per realizzare alcuni oggetti da vendere per raccogliere fondi per l’Apg23 – spiega Beatrice – siamo riusciti a farne uno, prima della zona rossa: la costruzione di lumini. Gli altri, il confezionamento di alcune piantine e la realizzazione di biglietti d’auguri per le uova di Pasqua, abbiamo chiesto alle famiglie di farli a casa”. E la risposta è stata eccezionale.

Mi ha colpito, in particolare, la cura che hanno messo nel confezionare le piantine”. Non era scontato, con la pressione che tutte le famiglie in questo tempo di chiusura delle scuole stanno vivendo: “Ai ragazzi, credo, è piaciuto realizzare qualcosa per gli altri. E anche per le famiglie – ragiona Beatrice – è stata l’occasione per fare qualcosa di concreto e impiegare del tempo di qualità, insieme attorno a un tavolo. Il prendersi cura degli altri: questo credo sia il nocciolo della questione”

Un nocciolo che fa crescere, sia chi si prende cura che chi viene curato: “In totale finora abbiamo raccolto quasi 900 euro (e non è ancora stata lanciata la raccolta fondi per le uova -ndr): quando ci siamo sentiti con i Pirini mi dicevano che gli si era appena rotta la lavatrice. Magari ci scappa anche una asciugatrice”. Resta poi un desiderio vero, che germoglia già nel cuore, di incontrarsi fisicamente. Quando magari ci si potrà abbracciare.