In occasione del 34esimo anniversario della tragedia Mecnavi, in cui persero la vita 13 operai rimasti asfissiati a bordo della nave gasiera Elisabetta Montanari, questa mattina la città di Ravenna ha svolto una cerimonia di commemorazione andata in diretta sui canali Facebook del sindaco de Pascale e del comune di Ravenna. Una cerimonia per ricordare quella che de Pascale ha definito “una delle grandi tragedie del lavoro del nostro Paese, qualcosa che ha segnato nel profondo l’anima, il cuore, lo spirito della nostra comunità”.

Dopo la deposizione di corone alla lapide in memoria dei caduti della Mecnavi, hanno portato i loro saluti i sindaci di Ravenna e Bertinoro Michele de Pascale e Gabriele Antonio Fratto e il neo ministro del lavoro Andrea Orlando. Il primo cittadino di Ravenna ha sottolineato che “Ravenna continua ad avere forti preoccupazioni legate al mondo del lavoro, è impegnata in settori molto complessi come la portualità, la chimica, che determinano gravi rischi per i lavoratori e ci siamo fatti protagonisti della stesura di protocolli per la sicurezza che andassero ben oltre le mere disposizioni di legge”.

Il ministro del lavoro è intervenuto ammettendo di ricordare molto bene quel giorno – il 13 marzo 1987 – “e lo sgomento, la commozione e la rabbia che succedettero a quel fatto. Se ne discusse nella scuola, nelle assemblee. Da allora si aprì una discussione, che ebbe anche un’esito parlamentare, che portò a un’innovazione normativa che avrebbe poi visto l’approvazione della 626 e dei provvedimenti che anticiparono quella normativa. Ma anche a quell’epoca esisteva una normativa anti-incendio che fu palesemente violata e che portò a quella sciagura. Dobbiamo guardare ai progressi che sono stati compiuti ma non dobbiamo rimuovere i rischi che ancora esistono e le sacche di illegalità che ancora permangono nel nostro Paese”.

Sono poi seguiti gli interventi di Carlo Sama, segretario generale Uil Ravenna, a nome delle tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, e di Cinzia Carta, ricercatrice dell’Università di Genova e docente a contratto dell’Università di Bologna, che ha approfondito il tema della sicurezza sul lavoro ieri e oggi.

Il momento commemorativo si è concluso con una serie di letture e approfondimenti a cura degli studenti e delle studentesse dell’Itis “N. Baldini” di Ravenna, relativi alla tragedia.