Mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna e presidente del Servizio nazionale Tutela minori
Mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna e presidente del Servizio nazionale Tutela minori

E’ online da ieri sul sito della Cei (scaricabile su www.tutelaminori.chiesacattolica.it ) il nuovo sussidio del Servizio nazionale Tutela Minori dal titolo La formazione iniziale in tempo di abusi, a cura di padre Amedeo Cencini, psicologo e Stefano Lassi, psichiatra dedicato alla formazione dei sacerdoti che vuole fornire materiale di riflessione, piste e indirizzi, specie sul piano psicopedagogico, per la didattica e la formazione in determinate aree.

Sul numero in edicola oggi di Avvenire, l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni che è anche presidente del servizio nazionale della Cei, spiega il significato di questa nuova pubblicazione che segue le prime due volute dal Servizio da lui guidato: Le ferite degli abusi e Buone prassi e tutela dei minori in parrocchia. Di seguito alcuni stralci dell’intervista.

“A causa della pandemia ci stiamo concentrando soprattutto sul lavoro di formazione delle persone impegnate nelle varie strutture diocesane e dei nuovi centri di ascolto che si stanno costituendo nelle maggior parte delle comunità. In questa prospettiva – sottolinea – la pubblicazione del terzo sussidio, dedicato alla formazione dei presbiteri è di grande importanza perché affronta problemi molti delicati e molti gravi relativi alla formazione umana, spirituale, affettiva e morale”. 

L’aspetto più delicato, tra i contenuti del sussidio, riguarda l’impegno di costruire l’identità del futuro prete o religioso, andando oltre quelle forme di clericalismo e di abuso di potere e di autorità che troppo spesso in passato, magari in modo inconsapevole, rappresentavano un certo modo di intendere la figura del prete. “Per ottenere questo cambiamento e rinnovare l’identità presbiterale – prosegue Ghizzoni – liberandola dallo spazio occupato dalle tentazioni relative all’abuso di coscienza, dall’abuso di potere, dall’abuso affettivo, che talvolta è premessa dell’abuso sessuale, bisogna lavorare sulla maturità della persona. Non solo quella vocazionale, ma anche quella affettiva e sessuale del celibe per il Regno

Il testo, preparato dallo psicologo padre Amedeo Cencini e dallo psichiatra Stefano Lassi, fornisce spunti di riflessione a disposizione dei Seminari e delle case religiose, soprattutto sul piano psicopedagogico

Nel nuovo sussidio c’è una ripresentazione di alcune nozioni fondamentali a proposito dell’affettività e della sessualità, ma anche sull’equilibrio spirituale che la persona deve raggiungere per aver padronanza di sé, nel discernimento e nella fedeltà all’impegno assunto. “Un impegno ormai irrinunciabile per i nostri seminaristi – osserva ancora l’arcivescovo di Ravenna Cervia – anche se in relazione ai problemi dell’abuso, c’è un’obiettiva difficoltà nell’individuare formatori preparati, capaci di affrontare contenuti così delicati ma anche complessi in modo approfondito”