La Veglia di Pasqua a Cervia, benedizione del fuoco

Saltato il tradizionale incontro con l’arcivescovo Lorenzo a causa di impegni pastorali improvvisi, è stato l’arciprete don Pierre Laurent Cabantous ad officiare la celebrazione Eucaristica serale della Pasqua di Resurrezione nel Duomo do Cervia.  

La Messa di domenica sera in Duomo a Cervia celebrata da don Pierre Laurent Cabantous

Morte e Vita si sono affrontate in duello , ma Cristo ha vinto, è risorto“: queste le parole di esordio della sua omelia, puntualmente innestate sulla concretezza della realtà che stiamo vivendo. “Dopo il surreale silenzio che ha coperto la Pasqua scorsa,  si coglie quest’anno, nel  nostro animo la pietra tombale della rassegnazione, proprio nel momento in cui, attraverso  un gioioso “Buona Pasqua” dovremmo gridare la nostra speranza certa.

La speranza di Gesù, infatti, non ha nulla a che vedere con quell’ ‘andrà tutto bene’ sulle nostre bocche l’anno scorso di questi tempi, perché tutto è già andato bene.  Attraverso l’Incarnazione, la croce e la morte cui è andato incontro Cristo è risorto, sconfiggendo quindi  in modo definitivo  la morte per tutti noi.

Buona Pasqua significa assumere dentro di noi  la forza ed il coraggio con cui Lui ci risolleva con una speranza nuova, basta sollevare la pietra posta all’imboccatura del nostro cuore”. Di qui il nostro compito: “Testimoni del Risorto, siamo tutti chiamati, nel nostro posto concreto di vita (Galilea delle genti) a rievangelizzare questa nostra Europa che pare avere perso  il senso del Suo gesto estremo, per diventare consolatori, annunciatori di vita in un tempo di morte”.

Un messaggio riecheggiato anche sabato sera nella grande Veglia pasquale iniziata all’esterno della Concattedrale, nella piazza principale di Cervia, con la tradizionale benedizione del fuoco

Giuseppe Grilli