Orlando Grassetto
Orlando Grassetto

A poco più di sei anni dalla morte, avvenuta il 4 aprile del 2015, i figli e i nipoti di Orlando Grassetto, parrocchiano del Santissimo Redentore, intendono ricordarlo con la testimonianza che proponiamo (in sintesi), scritta a più mani proprio dai figli.

Parlare di mio papa Orlando , è qualcosa che ancora mi emoziona. Partiamo con le caratteristiche: uomo onesto, rispettoso, generoso e sempre pronto ad aiutare gli altri, disponibile a qualunque richiesta, ha portato avanti lo spirito dell’Unitalsi accompagnando i malati durante i pellegrinaggi, ha soccorso le persone in difficoltà dopo il terremoto in Irpinia, molto attivo in parrocchia (ha eseguito tanti lavori di piccola e grande manutenzione, insieme a mamma Emiliana hanno partecipato a diversi campi scuola con i ragazzi, hanno reso possibile l’organizzazione di cene e feste, hanno settimanalmente pulito la chiesa insieme ad altri volontari), non si è risparmiato con i volontari dell’Operazione Mato Grosso, di cui è stato a lungo un punto di riferimento importante (quando c’era da caricare il camion di ferro o di mobili per aiutare i più bisognosi, l’ha fatto sempre con il sorriso e sempre senza guardare il tempo e le ore che passavano).

Molto presente con i figli e con i nipoti, con i quali ha saputo instaurare un ottimo rapporto. Sempre pronto alla battuta, gli piaceva la compagnia delle persone, di cui ha sempre avuto il massimo rispetto. Non riusciva a stare fermo, non aveva il tempo di annoiarsi, sapeva fare di tutto e aggiustava tutto, sia a casa sia dagli amici come pure in parrocchia. Era in grado di far funzionare qualsiasi cosa anche non rimettendo tutti i pezzi o le viti che aveva smontato: le sveglie in casa nel giro di qualche anno pesavano meno.

L’ha contraddistinto la grandissima fede, che lo ha aiutato ad affrontare e a superare le difficoltà e i dolori della vita, che non sono stati pochi. Del resto non poteva essere diversamente per un uomo nato il giorno di Natale e richiamato in cielo il Venerdì Santo. Solo quando cresci e vedi come si comporta con i tuoi figli, hai una visione ancora più completa di che persona sia tuo padre. La cosa che mi fa più sorridere era la soddisfazione che provava nel vedere i suoi nipoti, e non perdeva occasione per portarli a fare un giro col passeggino e poter mostrare orgoglioso agli amici e conoscenti il suo prezioso tesoro. Per tutti è importante sentirsi voluti bene, ma non sempre si è capaci di dimostrarlo: penso che con la sua presenza, i suoi consigli e il suo aiuto incondizionato, ci sia perfettamente riuscito sia con la sua famiglia sia con gli amici, alcuni dei quali l’hanno già raggiunto..

Rivolgo una preghiera ringraziando il Signore per il dono di aver avuto come papà un uomo guidato dalla fede e dall’amore per gli altri. Gli voglio dire grazie per tutto quello che mi ha insegnato e fatto per diventare quello che sono. La sorella Lidia ricorda che Orlando ha aiutato fin da giovane la sua famiglia di origine, permettendo a lei di completare gli studi superiori e più tardi, accogliendo nella sua casa i genitori anziani che ha accudito con tenerezza fino alla loro morte, aiutato e sostenuto dalla moglie Emiliana.

I tuoi figli Paolo, Elisa, Marco